Recensione Ho scelto te di Giulia Ross
Buongiorno lettori, come state? Oggi vi parlerò di un libro di un'autrice che ho scoperto l'anno scorso e che mi ha fatta innamorare con il suo modo di scrivere. Vi sto parlando di Giulia Ross. Infatti il mese scorso ho letto "Ho scelto te" scritto da Giulia e oggi ve lo recensisco qui sul blog.
Titolo: Ho scelto te
Autore: Giulia Ross
Genere: Erotic Romance
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 24/09/15
Pagine: 288
Prezzo: 5,90
Su Amazon: https://amzn.to/32JIXbp
Trama
Sara ha venticinque anni e si è da poco trasferita a Basilea per completare la sua tesi. Si è lasciata alle spalle una storia finita male, molto male, È disillusa e ancora scossa. E si sente spaesata. Almeno finché nel laboratorio in cui studia non incontra Leo e Oscar. Leo è dolce e molto sensibile, ha bellissimi occhi azzurri e capelli chiari. Oscar, il suo migliore amico, è l'opposto: colori scuri e modi diretti, quasi bruschi. Sara fatica ad ammetterlo, eppure comincia a provare un'irresistibile attrazione per entrambi. E un desiderio sconosciuto di averli. Quando le cose fra i tre precipitano, Leo e Oscar le fanno una proposta scandalosa, che la turba e al tempo stesso la eccita, una proposta che potrebbe farle scoprire un lato di sé ancora inespresso. Ma abbandonarsi al loro gioco può essere pericoloso. Soprattutto se al piacere dovessero mischiarsi anche i sentimenti...
La mia opinione
Ho conosciuto questa autrice lo scorso anno con i libri "Ai tuoi ordini" e "Sei il mio destino" e mi sono completamente innamorata del suo modo di scrivere. Mentre prima prediligevo soprattutto autori stranieri, nell'ultimo anno mi sono avvicinata sempre di più al genere romance, dando l'opportunità anche ad autori italiani. Siccome a settembre a Milano si terrà la seconda edizione del Festival del Romance (di cui vi parlerò in un post questo mese), ho deciso di iniziare a recuperare i libri delle autrici che ci saranno, e tra queste c'è proprio Giulia Ross.
Ho scelto te è il primo romance scritto dall'autrice, uscito inizialmente in self publishing con il titolo "Le mie metà" e acquistato successivamente dalla Newton Compton.
La storia inizia con l'arrivo di Sara, la protagonista, in Italia per le nozze della sua migliore amica, al quale sono invitati anche i migliori amici dello sposo: Leo e Oscar. Sara però vorrebbe evitarli come la peste, a causa di eventi che sono accaduti anni prima e che ci vengono raccontati poco dopo. Infatti anche questo libro, come gli altri dell'autrice, inizia raccontando il presente, passa poi a raccontare il passato per tornare alla fine al presente che ci aveva presentato all'inizio del libro. Trovo questa strategia di narrazione geniale, perché crea curiosità e hype nel lettore a tal punto che ti viene voglia di andare avanti subito per scoprire cosa succede.
Tornando alla storia, nel prologo del libro si parla del passato e questo è proprio il capitolo che preannuncia tutto lo svolgimento della storia, perché tutto ruota intorno a quella proposta che viene fatta e alle sue conseguenze.
Dopo l'incontro tra Sara e i due ragazzi prima del matrimonio inizia il lunghissimo flashback che ci porta a dove tutto è iniziato. Infatti è cominciato tutto con la scelta di Sara di accettare il tirocinio a Berna dopo una grande delusione d'amore e la fine di una storia importante. È proprio lì che conosce i due ragazzi, Leo e Oscar. I due ragazzi sono molto diversi tra di loro, però allo stesso tempo sono molto simili. Sono talmente uniti che vivono l'uno per l'altro, hanno un legame praticamente fraterno. Sara si sentirà subito attratta da entrambi e in molti cercheranno di metterla in guardia sulla loro reputazione, soprattutto su quella di Oscar che è un vero e proprio donnaiolo. A loro volta anche i ragazzi si sentono attratti da lei e questo li porterà a farle la fatidica proposta che complicherà tutto.
Fino alla fine le cose che succedono ti tengono con il fiato sospeso, le scelte fatte dai personaggi non sono scontate e le motivazioni vengono rivelate solo alla fine, non banalizzando però la storia. il punto di vista e le emozioni che prova la protagonista sono talmente forti e intensi che inizi a provarli anche tu mentre leggi, c'è un'empatizzazione totale con il suo personaggio. Le cose che le succedono sono cose talmente normali che potrebbero succedere a chiunque e portano a chiederti: "Se fossi stata al suo posto, avrei fatto la stessa cosa? Come avrei reagito in quella situazione?"
La protagonista, in tutta la sua fragilità, subisce un cambiamento e affronta un viaggio di crescita durante tutto il libro, portandola alla fine ad avere una piena consapevolezza di sé e dei suoi sentimenti. Uno degli aspetti fondamentali che vuole mostrare questo libro è che spesso "al cuor non si comanda", perché anche se la testa ci spinge verso una direzione, non sempre è giusto ragionare solo con questa perché spesso non è la scelta giusta.
In questo libro il "triangolo amoroso" non è mai un vero e proprio triangolo e scegliere da quale parte stare, per chi "fare il tifo", non è sempre così facile e scontato.
Leggendo questo libro, che è appunto il primo romance dell'autrice, ho potuto notare in modo chiaro quanto il suo modo di scrivere sia cambiato e quanto sia migliorata nel raccontare storie. Ovviamente "Sei il mio destino" (di cui trovate la video recensione qui https://www.youtube.com/watch?v=o0Fe0PZBArw&t=37s) rimane il mio preferito tra i suoi libri, però questo mi ha aiutata ancora di più a conoscerla come scrittrice.
Come gli altri suoi romance, anche questo ha una forte componente erotica che ho apprezzato veramente tanto, anche perché mi sono accorta che è una cosa che ricerco sempre di più nei libri che leggo.
In conclusione, anche se è il primo romance dell'autrice, ho apprezzato veramente tanto la storia, lo stile di scrittura è scorrevole e coinvolgente e la protagonista è un soggetto perfetto in cui identificarsi e rispecchiarsi.
E voi invece lo avete letto? Oppure avete letto altro di questa autrice? Se sì fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate. Se non lo avete letto invece fatemi sapere se vi ho incuriosito almeno un po' a leggerlo.
A presto,
Chiara.










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